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Azienda Agricola Vignato

Una tradizione lunga oltre 60 anni, con esperienza tramandata di padre in figlio. È con orgoglio che la l'azienda agricola "Virgilio Vignato" taglia l'ambizioso traguardo della terza generazione che, con cure amorevoli e professionalità, ha garantito un futuro stabile all'attività intrapresa dal fondatore Vincenzo. Dopo l'avvio della coltivazione e della lavorazione delle uve (garganega in primis, merlot e cabernet sauvignon), l'azienda è passata nelle mani del figlio Virgilio, a cui da qualche tempo si sono affiancati i figli Ilario e Vincenzo.

 

 

 

 

L'azienda si trova nel "cuore" della Doc Gambellara, in cui viene realizzato l'unico Vin Santo del Veneto e nella quale è stata autorizzata la Docg (prima del vicentino) per il Recioto di Gambellara, vendemmia 2008. Il territorio confina ad ovest con la Doc del Soave e comprende i comuni di Gambellara, Montebello, Montorso e Zermeghedo. Sulle colline di origine vulcanica, la regina incontrastata della lavorazione dell'azienda "Virgilio Vignato" è l’uva garganega, coltivata su terrazzamenti realizzati con la caratteristica pietra basaltica pentagonale di una cava locale, ora dismessa. Gli 8 ettari di proprietà (sparsi sugli irti ma generosi pendii che fanno da anfiteatro a Gambellara e che costituiscono anche la Riva dei Falchi, da cui prende il nome uno dei vini prodotti dall’azienda) sono caratterizzati da pietre di origine vulcanica e questo tipo di terreno conferisce spiccata mineralità al vino. L'azienda, aderente al Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara, partecipa alla sperimentazione sul Vin Santo realizzata con l’Università degli Studi di Verona, selezionando lieviti autoctoni che, anche per il 2009, saranno parte integrante del progetto

 

 

 

 

Con l’uva garganega, l'azienda realizza due vini particolarmente raffinati ed eleganti e che rappresentano l'essenza del territorio di Gambellara: il Recioto passito (c'è anche la versione spumante) e il Vin Santo. Per entrambi, la base di partenza è identica: raccolta tardiva dell’uva (fine ottobre), grappoli intrecciati con spaghi e appesi a "picaio" alle travi del soffitto, così da consentirne l’appassimento grazie alla continua ventilazione naturale, e succesiva pigiatura a fine febbraio-primi di marzo. Poi le strade si dividono: il Recioto passito viene affinato per un anno in barrique e per altri dodici mesi in acciaio;   

il Vin Santo viene, invece, collocato in damigiana e posto nella soffitta della cantina per tre-quattro anni (fondamentale è la temperatura di conservazione). Peculiarità dell'azienda è quella di essere l'unica nella Doc Gambellara a produrre il Recioto spumante con metodo Classico o Champenois, che determina una rifermentazione in bottiglia dopo sosta prolungata sui lieviti (è disponibile anche la versione realizzata con metodo Charmat).  

 

 

 

 

Oltre ai vari premi e riconoscimenti ottenuti negli anni, come quello di miglior vino da dessert del Triveneto, l'azienda ha ottenuto anche recentemente prestigiosi risultati. Ultimo, in ordine di tempo, è stato l'inserimento con 3 prodotti nell'edizione 2009 della Guida ai Vini d'Italia (Bibenda editore), realizzata dall'Associazione Italiana Sommeliers. I “4 Grappoli” sono stati assegnati al taglio bordolese "Ja-To" 2006, merlot e cabernet sauvignon, definito "vino di grande livello e di spiccato pregio" ; i “3 Grappoli”, invece, al Gambellara classico 2007 definito di "buon livello e particolare finezza".